giovedì 30 novembre 2017

PROVINCE DI RAVENNA E FERRARA

Una caratteristica di queste due province, Ravenna e Ferrara, è il fatto che la via Emilia (la strada riconosciuta come spina dorsale della regione) non passa per le due città che hanno così avuto una storia piuttosto diversa anche a causa delle condizione geografiche della zona. Vicino a Ravenna ci sono le rovine archeologiche del porto romano di Classe. A Spina, in provincia di Ferrara, quelle di un porto etrusco.
E’ un gran piacere visitare le due città  anche perché sono entrambe Beni Italiani UNESCO. Oltre ai viaggi, anche i libri insegnano molto. Riguardo Ferrara e le sue zone lungo il Po, io ti consiglio almeno questo: Il mulino del Po.   Elenco dei posti visitati.

18 BLOG "IN GIRO PER L'ITALIA"

Questa è una serie di tanti blog coi quali, uno dopo l'altro, andrò mostrando i posti per me più interessanti visitati percorrendo l'Italia. A fianco c'è l'elenco di TUTTI i BLOG preparati fino ad oggi ..... ⇨    ⇨    ⇨
Tranne quella della copertina del libro, tutte le foto sono mie.
Lo scopo principale dei blog è quello di collaborare alla diffusione della cultura italiana tra le sue comunità all'estero. Ancor più della promozione dei blog, io considero valido parlare nelle scuole davanti a scolari e, magari, anche ai loro genitori. (Vedi Conferenze). Avendole visitate più volte, le province di Ravenna e Ferrara compongono il 3º blog che preparo pensando anche a due persone nate a Faenza e soci fondatori dell'Associazione Emiliano Romagnola del Perù.  

mercoledì 29 novembre 2017

CASTELLO ESTENSE - Ferrara

Simbolo della città, la storia del Castello Estense ha avuto inizio il 29 settembre del 1385 essendo il giorno di San Michele. 
Maestro del castello di Pavia e poi di quello di Mantova, Bartolino da Novara s’impegnò di questo castello di Ferrara.
Come dice il nome, gli Estensi (famiglia che prese il nome dalla località di Este) hanno fatto la storia di questo castello e di tutta Ferrara duante secoli finché nel 1597 Alfonso II morì senza avere eredi diretti e il papa Clemente VIII approfittò della situazione per togliere a quella famiglia le chiavi del governo della città. Mentre gli estensi si trasferirono a Modena, i cardinali iniziarono a far del castello la sede amministrativa del territorio. La città iniziò ad avere una lenta ma costante decadenza fino a diventare un’anonima località della periferia dello Stato Pontificio.
Fin dal 1860 il castello è di proprietà dello Stato italiano.
Sei anni fa, il 20/5/2012 durante il terremoto, anche questo castello ha subito danni. E' tornato ad aprire al pubblico ma con tanti affreschi non ancora completamente restaurati.
Molto interessante visitarlo. Sia il pianterreno con le prigioni, la saletta archeologica, le cucine ducali, ecc. ma ancor più il primo piano con tante sale e salette come quella dei Veleni, dei Paesaggi, degli Stemmi, dei Baccanali di Alfonso II …. e il giardino e la loggia degli aranci.  
 Album fotografico    Foto 17/5/2017    Sito del Castello    Dove rimane

martedì 28 novembre 2017

BASILICA di SANT'APOLLINARE NUOVO - Ravenna

La Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, fatta costruire da Teoderico fra il 493 e il 526, cominciò come chiesa palatina, di culto ariano. Nella metà del VI secolo, dopo la riconquista bizantina, ebbe la consacrazione al culto ortodosso. Possiamo quindi confermare che è l’affermazione più importante dell’incontro fra il culto ariano e quello cattolico.
Il suo campanile ha la caratteristica delle costruzioni ravennati e risale tra il IX e X secolo.
Così come altre chiese di Ravenna, il suo interno – composto da tre cicli musivi - è un incanto composto da mosaici bizantini che ti lasciano a bocca aperta.
In quello della parte inferiore risaltano le Ventidue Sante guidate da Sant’Eufemia. Quello della parte mediana è un capolavoro iconografico composto da trentadue figure di Profeti. Nella parte superiore della basilica troviamo il ciclo musivo più antico del nuovo testamento. Si tratta di 26 scene. 
L'ho visitata un paio di volte (una in Viaggio di Nozze) e se posso darti un consiglio diretto: dedica almeno un giorno completo a Ravenna visitando tutte le sue arti componenti del Patrimonio Mondiale UNESCO fra cui la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ariani e la  Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Splendidi mosaici bizantini! 
Album fotografico    Foto 10/4/2017    Dove rimane     Informazioni 

lunedì 27 novembre 2017

PALAZZO MILZETTI - Faenza

Il Palazzo Milzetti (1795 - 1802) costituisce la più alta e compiuta espressione dell'arte neoclassica a Faenza. Pistocchi e Antolini furono i due architetti che contribuirono alla costruzione del palazzo. Giani, Tentanove e i fratelli Ballanti - Graziani, gli artisti.
L'apparato decorativo di Palazzo Milzetti è straordinariamente ben conservato; ma questa fortunata condizione di partenza è stata accompagnata nel tempo da un'attività di restauro e manutenzione continua da parte della Soprintendenza.
L'antibagno ovale è splendido! La profusione dei suoi motivi decorativi colorati spicca sul nero vellutato di cui è interamente ricoperto l'invaso spaziale. Nel 1808 Francesco Milzetti fu costretto per vari motivi a mettere in vendita il palazzo che, passando per altri proprietari, nel 1973 è stato comprato dallo Stato italiano. 
Se non sbaglio, penso di essere stato fra i primi a visitare questo bel palazzo dopo il suo restauro a apertura al turismo (fiero romagnolo, vi trascorsi mezza giornata tutto solo).
La piccola città di Faenza la frequento ogni volta che vado in Italia. Oltre a questo bel Palazzo Milzetti considero molto interessante visitare il suo Museo Internazionale delle Ceramiche, i negozi degli artigiani, i suoi buonissimi gelati, la piadina romagnola col prosciutto oltre alle trattorie... e la vicina Brisighella. Per visitare Faenza usa la Romagna Card. E' molto ma molto conveniente. 

Album fotografico  Foto 03/1/2011  Informazioni   Dove rimane

domenica 26 novembre 2017

CATTEDRALE DI SAN GIORGIO - Ferrara

Sei mesi fa, quando sono tornato a visitarlo usando per la prima volta una reflex digitale, la facciata del duomo era tutta coperta per restauro. Al suo interno impossibile poter scattare foto.
La sua facciata a tre cuspidi è grandiosa e molto particolare. Ma il bello è il fatto che la sua “vita” iniziò nel XII secolo per poi, oggi, trovar su di essa i segni di tutte le epoche storiche che attraversò la bella e culturale città di Ferrara.
Sopra la porta centrale risaltano scene del Nuovo Testamento, opera di Nicholaus nel 1135. Una lapide della parte esterna ricorda il passaggio di potere su Ferrara dagli Estensi al papa Clemente VIII. Dentro una nicchia rimane la statua del marchese Alberto d’Este che nel 1391 fondò l’Università.
Molto curiosa e rara è la sua fiancata che guarda sulla piazza Trento e Trieste. Si tratta della Loggia dei Merciai che, iniziando dal Medioevo, è tutt’oggi occupata da negozi.
Costruito con marmo bianco, il campanile è dell’epoca rinascimentale.
A causa di varie decisioni, ma anche di un incendio, l’interno della cattedrale fu rifatto in epoche diverse tra loro. Oggi conserva affreschi e sculture che vanno dal XVI al XVIII secolo. Oltre a questi c'è anche lo spazio dov’è sepolto papa Urbano III che morì a Ferrara nel 1187.
Sede di tutte le celebrazioni più importanti della diocesi, la cattedrale di San Giorgio non è più una chiesa parrocchiale. E' bene ricordare che in primavera viene lì compiuta la Benedizione dei Palii, ovvero dei quattro tessuti dipinti che costituiscono il premio delle quattro gare del Palio di Ferrara.

Foto 17/5/2017   Dove rimane         Informazioni turistiche       

sabato 25 novembre 2017

IL MULINO DEL PO

E' un libro molto bello. Ancor di più se c'è la curiosità di conoscere la vita quotidiana di ben 4 generazioni della stessa famiglia (gli Scacerni) che visse ai bordi del Po e in quelle terre oggi del Comune di Ro, provincia di Ferrara. La storia inizia nel 1812, nel periodo napoleonico, e finisce nel 1918 pochi giorni prima che terminasse la prima guerra mondiale. Oltre alla vita degli Scacerni, il romanzo ti crea un'idea più completa anche sulla storia italiana di quella zona e altre terre vicine com'è il caso della Romagna.
Quando vado in Emilia - Romagna considero un piacere comprare e poi leggere anche i Suoi libri!

Il romanzo, scritto fra il 1938 e il 1940, fu inizialmente pubblicato in tre parti separate (Dio ti salvi; La miseria viene in barca; Mondo vecchio sempre nuovo).
I tre libri sono circa 2.000 pagine! Il film dura sì e no due ore.     Comune di Ro / Dove rimane Ro 
L'autore del Mulino del Po è stato lo scrittore e drammaturgo bolognese Riccardo Bacchelli.
Mi permetto di dire che i tre tomi del romanzo li ho letti tutti nel giro di tre mesi scarsi. 

venerdì 24 novembre 2017

LA TOMBA di DANTE ALIGHIERI - RAVENNA

Ma chi fu Dante Alighieri? Io non lo conosco!
Scherzi a parte… in ritorno da Venezia, e passando dalle paludose Valli di Comacchio allora malsane, Dante rientrò a Ravenna che aveva la malaria. Morì in poco tempo. Era il settembre del 1321, ed aveva 56 anni. Il suo corpo fu posto in un’urna di marmo della chiesa San Pier Maggiore, oggi San Francesco.  
Quando la Serenissima di Venezia prese il controllo sulla città di Ravenna, il podestà fece costruire un gran monumento che accompagnasse la tomba di Dante. Quando ai primi del XVI secolo Ravenna tornò allo Stato Pontificio, questa andò presto in rovina. Che strano!!!
Fra il 1780 e il 1782, il cardinale Luigi Valenti Gonzaga mandò a costruire la tomba oggi visitabile. 
Ancor più curiosa e labirintica è la storia dei suoi resti mortali reclamati dai fiorentini! E poi l’arrivo di Napoleone nel 1810 che ordinò la soppressione degli ordini religiosi. 
In breve: era il 1865 quando un muratore romagnolo, restaurando il convento, scoprì casualmente dov’erano andate a finire le spoglie del povero Dante! La salma fu, per così dire, ricomposta ed esposta in un’urna di cristallo per alcuni mesi. Ed infine arrivò dove si trova oggi in via Alighieri Dante n. 9, sempre a Ravenna.
Dante riposa in pace!
Dove rimane    Informazioni

Pensando ai miei anni a scuola, non mi porto dietro buoni ricordi dello studio sulla Divina Commedia. A quel tempo forse preferivo la matematica, forse ero innamorato, forse il professore non ti sapeva coinvolgere... ho dovuto attendere almeno tre decenni prima di tornare a prestargli la mia attenzione: grazie Roberto! Roberto Benigni. 
La Divina Commedia e la vita di Dante si intrecciano l'una con l'altra. E se ascoltiamo conferenze e guardiamo documentari di qualità, iniziamo a renderci conto della complessità di quegli anni medievali. Per esempio: Dante e i Templari, Dante nella politica, l'influenza araba nell'impostazione dell'opera, e addirittura la possibile presenza della Croce del Sud - visibile soltanto dalla sfera australe della Terra - in un verso del Purgatorio. Ma chi fu Dante Alighieri? 

giovedì 23 novembre 2017

MONASTERO DI SANT’ANTONIO IN POLESINE - FERRARA

Visitando Ferrara ed entrando ai posti compresi nel prezzo della MyFe, stavo dimenticandomi di questo monastero. Bello anche perché si trova in una posizione del centro storico che lo fa sembrare “isolato” e silenzioso. In più, l'ho visitato senza incontrare proprio nessuno. 
La sua storia inizia con la fondazione degli Agostiniani, e continua con le monache benedettine quand’era il 1297. Tutt’oggi vi è una piccola comunità religiosa di quelle monache che custodiscono i preziosi ambienti di clausura del monastero. 
Porta il nome “Polesine” perché fu un terreno rialzato essendo una volta circondato dalle acque. (Ragion per cui non ha niente da vedere con la vicina zona geografica del Polesine pochi chilometri più a nord).
E così alla fine sono tornato a visitare Ferrara, patrimonio UNESCO, per due giorni completi. Ho detto “tornato”, perché almeno altre due volte avevo visitato questa città. La prima da scapolo, la seconda in viaggio di nozze.
Dove rimane   /   Informazioni 

sabato 4 novembre 2017

RADIO EMILIA - ROMAGNA: "LA RICETTA"

La cucina emiliano - romagnola?
Entra su Radio Emilia - Romagna e scegli il piatto che preferisci. C'è da sognare!
Grazie alla nostra amica Marina Leonardi imparerai tante cose.
(Nella foto Risotto alla Marinara).

Qualche piatto di Ravenna e Ferrara:

venerdì 3 novembre 2017

AUTORE DEI BLOG "IN GIRO PER L'ITALIA"


Mi chiamo William ... nato a Forlì ... cresciuto a Bologna ... abito in Perù da 24 anni ... entra qui per saperne di più
La mia email la trovi entrando nel "Visualizza profilo completo".
(Foto: a Dongo sul Lago di Como).

CONFERENZE SULL'ITALIA

Ovunque sia possibile svolgo conferenze promuovendo la conoscenza dell'Italia. Italia intera!
Ancor meglio quando si tratta di scuole.
Tutte le conferenze (per il momento 30) sono un insieme dei mie viaggi: tante esperienze, belle fotografie, documentazioni culturali - geografiche - storiche, e molti consigli pratici utili a chi viaggia.
T'invito a consultare quest'altro mio blog con ogni descrizione. 163 le conferenze con foto svolte sino ad oggi.

SE VUOI VISITARE IL PERU'

Se pensi di visitare il Perù puoi scrivermi al inkawilly@gmail.com Poiché lo conosco ormai tutto, ho tante informazioni e consigli pratici che puoi leggere su questo sito collegatoOgni anno ricevo turisti attendendoli a Lima. Altre volte sono gruppi che mi chiedono di preparargli tour noleggiando un pulmino con un autista di fiducia. Non sono un'agenzia turistica per cui non vendo tour. Ma sì posso darti tante indicazioni per aiutarti a preparare il tuo tour e il suo budget approssimativo.

Ravenna e Ferrara - posti visitati

Provincia di Ravenna.
Ravenna e 02 suoi musei (il TAMO e il Nazionale); Bagnara di Romagna; Brisighella; Cervia; Classe; Conselice; Faenza e tre suoi musei (quello Internazionale delle Ceramiche, la Pinacoteca e il Museo Zauli); Lugo di Romagna e il suo museo Francesco Baracca; Marina di Ravenna; Milano Marittima; Riolo Terme; Russi e Solarolo.  
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Provincia di Ferrara.
Ferrara e sei suoi musei (l'Archeologico, la Pinacoteca, quello della Cattedrale, di Storia Naturale, quello del Risorgimento e - temporaneo - uno dedicato a Boldini e De Pisis);  Abbazia di Pomposa; Ariano Ferrarese; Cento; Codigoro; Comacchio e il suo Museo Delta Antico; Gorino; Goro; Mesola; Ro e Serravalle.